MILAN, L’ETERNO RITORNO DELL’UGUALE

Mentre la stagione è sul viale del tramonto, il Milan continua a inanellare prestazioni deludenti, contrassegnate da un eccesso di leggerezza. [Foto Getty Images]


In SEI delle ultime SETTE partite di Serie A, il Milan è partito da una situazione di svantaggio
(in tre delle ultime quattro si è trattato addirittura di doppio svantaggio). Nell’unica occasione in cui è andato avanti 
per primo – contro il Bologna – ha chiuso con una sconfitta. [Foto Getty Images]

Dopo essere stato lasciato in panchina per quasi due mesi (non entrava dal 12 febbraio, Feyenoord 1-0 Milan),
Fikayo Tomori è tornato al centro della difesa per il match contro la Fiorentina, ma la prestazione è stata
piuttosto deludente. [Foto Getty Images]

In questo marasma, il progetto tecnico rossonero può ripartire da alcuni capisaldi: su tutti, Christian Pulisic e Tijjani Reijnders, leader realizzativi e fari della squadra durante i molteplici blackout. Per non dimenticare Rafael Leao, lasciato più volte in panchina per punizione o per non meglio precisati problemi fisici: i suoi sostituti – Okafor prima, Joao Felix poi – ci hanno ricordato quanto siano indispensabili le sue surfate sulla corsia di sinistra.


Dunque, nel segmento di stagione che rimane, l’ultimo motivo di interesse è rappresentato dalla sfida all’Inter in Coppa Italia, che per il Milan è l’unica via verosimilmente percorribile in direzione Europa.


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