Agli archivi la prima settimana dell’Australian Open con le ultime partite di terzo turno: ecco come è andata tra gli azzurri. [Foto Getty]
Mattia Agresti
C’è chi cerca di limare i dettagli e chi, ancor più spensierato, ha ritrovato il sorriso. E c’è anche chi, invece, mastica amaro, perché avrebbe potuto fare qualcosa in più. Il bilancio del primo sabato di questo Australian Open 2025 è dunque in perfetta parità per i colori azzurri: due vittorie a fronte di altrettante sconfitte.
JANNIK E LORENZO, AVANTI TUTTA
Lavori in corso per il numero 1 del mondo. Jannik Sinner accede alla seconda settimana di torneo battendo l’americano Marcos Giron – 6-3 6-4 6-2 lo score, in 2h 01′ di gioco – in un incontro che, a differenza del secondo turno contro il beniamino di casa Schoolkate, non ha presentato particolari intoppi.
Proprio per questo, l’altoatesino è sceso in campo con la volontà di provare ad aggiungere soluzioni diverse al suo repertorio, anche a costo di commettere qualche errore di troppo, soprattutto dal lato del diritto.
Su questo argomento, lo stesso Sinner è tornato sia durante l’intervista post partita che in conferenza stampa: l’obiettivo è quello di migliorare in termini di imprevedibilità, così da innalzare l’asticella in vista di avversari di livello superiore.
«Ho commesso tanti errori “positivi”. Quando ho sbagliato, l’ho fatto perché ho cercato di trovare nuove soluzioni, come i serve and volley e le palle corte.»
Jannik Sinner durante la conferenza stampa post-partita.
Lunedì, quando Jannik affronterà in ottavi di finale il danese Holger Rune, uscito vincitore dalla lotta con Miomir Kecmanovic, il coefficiente di difficoltà salirà vertiginosamente.
Finora, l’uomo-copertina azzurro è senza dubbio Lorenzo Sonego, unico singolarista italiano oltre a Sinner a essere rimasto in gioco.
Il torinese, che ha sempre dimostrato di avere pochi eguali per atteggiamento e forma fisica, sta mettendo in campo con costanza a Melbourne un compendio del suo repertorio – e non solo in termini di gioco.
Se può contare su uno stato di forma smagliante, è anche merito del duro lavoro compiuto nell’off-season con Fabio Colangelo, che ha raccolto dallo scorso aprile il testimone dal padre tennistico di Lorenzo, Gipo Arbino, che ora collabora con Stefano Napolitano.
La vittoria ottenuta contro Fabian Marozsan è maturata sulla falsariga di quella di giovedì, quando al quinto set ha abbattuto la resistenza del classe 2006 brasiliano Joao Fonseca e della torcida sulle tribune della 1573 Arena.
La svolta dell’incontro odierno è arrivata durante il tie-break del secondo set. Il tennista magiaro, dopo aver incassato il primo parziale, non ha concretizzato tre chance per portarsi avanti due set a zero, pagandone le conseguenze: parziale di 0-5 per Sonego e cambio di rotta definitivo del match.
Ragguardevole la prestazione al servizio da parte dell’azzurro: 15 aces a fronte di soli 3 doppi falli e, soprattutto, zero palle break concesse all’avversario, sinonimo di una prestazione con poche macchie.
Raggiungendo il quarto turno down under – lunedì affronterà il teenager Learner Tien, giustiziere di Daniil Medvedev – Lorenzo tenterà di raggiungere vette inesplorate a livello Slam: in ottavi di finale, infatti, il suo record è di tre sconfitte in altrettanti tentativi. Che sia la volta buona?
MUSO E JAS, AMARO IN BOCCA
L’uscita di scena di Lorenzo Musetti è stata accompagnata da più di qualche rimpianto. Il giocatore carrarino è stato sconfitto da Ben Shelton con lo score di 63 36 64 76 in 2h 48′ di gioco, al termine di un incontro che per lunghi tratti è proseguito placidamente sui binari dell’equilibrio.
In una lucida analisi durante il post-partita, Lorenzo ha messo in risalto la capacità dell’americano di prevalere nei punti importanti: in questo senso, è stato decisivo un rendimento non ottimale con il servizio, che è venuto meno alla fine del terzo parziale e, soprattutto, nel tie-break del quarto.
Elina Svitolina ha messo la ciliegina sulla torta alla splendida giornata della famiglia Monfils. Dopo la sorprendente vittoria di suo marito Gael sul numero 4 del mondo Taylor Fritz, è arrivato il successo anche per la tennista ucraina, che ha superato in rimonta la nostra Jasmine Paolini per 26 64 60.
La toscana, quarta forza del seeding nel tabellone femminile, sembrava essere sulla buona strada per ripetere almeno il risultato dello scorso Australian Open. Infatti, dopo un brillante primo parziale, la sua avversaria ha alzato i giri del motore e lei non ha fatto altrettanto, uscendo progressivamente dall’incontro e cedendo di schianto nel terzo set.
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