Dopo il malessere che lo ha fermato a Cincinnati, Jannik Sinner torna a New York da detentore del trofeo: ecco il suo potenziale cammino verso la finale ai raggi X. [Foto Getty Images]
Mattia Agresti
Mentre i tornei di qualificazione hanno fatto registrare un’interruzione sulla tabella di marcia – tutti i 64 incontri di secondo turno sono stati riprogrammati nella giornata di giovedì, causa maltempo – sull’Arthur Ashe Stadium è stato già assegnato il primo trofeo di questo US Open 2025: il titolo del doppio misto – il cui format è stato ampiamente rivisitato, al fine di favorire la partecipazione dei singolaristi – è tornato nelle mani di Sara Errani ed Andrea Vavassori, che hanno confermato il successo dell’edizione passata battendo la coppia formata da Iga Swiatek e Casper Ruud.
Una volta terminata la Fan Week, da domenica a Flushing Meadows sarà la volta dei tabelloni di singolare, i cui sorteggi si sono tenuti nel pomeriggio di giovedì e sono stato pubblicati alle ore 18:00 italiane.
A New York, Jannik Sinner difende i 2000 punti conquistati nell’edizione 2024 e la prima posizione nel ranking mondiale dall’assalto di Carlos Alcaraz, fresco vincitore del terzo Masters 1000 stagionale a Cincinnati. Il murciano può mettere nel mirino il sorpasso all’azzurro ma, per portare a termine la missione, dovrà pareggiare o fare meglio dei risultati dell’altoatesino.
Prima di un eventuale incrocio all’ultimo atto con lo spagnolo, però, la strada per il numero uno del seeding è piuttosto accidentata.
Per il 24enne di Sesto Pusteria, dopo il primo incontro in carriera con il classe ’97 ceco Vit Kopriva – n°87 della classifica mondiale – ci potrebbe essere una sfida ostica già in sede di secondo turno con Alexei Popyrin. L’australiano, che in Canada non è riuscito a ripetersi dopo il trionfo del 2024, torna sui campi dove, lo scorso anno, ha ottenuto i suoi primi ottavi di finale in uno Slam battendo Novak Djokovic: per incrociare Sinner, però, dovrà piegare la resistenza del rientrante Emil Ruusuvuori, al primo appuntamento ATP della sua stagione.

LA TRAPPOLA
Lo scorso anno, Alexei Popyrin ha messo fine alla serie di 15 vittorie consecutive di Novak Djokovic nei match di terzo turno allo US Open.
Per trovare l’ultima sconfitta del serbo a quel punto del torneo bisogna tornare indietro al 2006: a batterlo fu un altro australiano, Lleyton Hewitt, con il punteggio di 6-3, 6-1, 6-2.
(Foto AFP/Getty Images)
Restando nel campo delle ipotesi, la prima testa di serie sulla strada di Sinner potrebbe essere la numero 27, il canadese Denis Shapovalov, il cui rendimento nelle ultime settimane non è stato particolarmente lineare: prima gli swing negativi su terra ed erba – 3 vittorie a fronte di 8 sconfitte – poi il fulmine a ciel sereno con il successo nell’ATP 250 di Los Cabos e, infine, le due sconfitte nella tournée nordamericana contro Learner Tien e Luca Nardi.
Proseguendo verso la seconda settimana, il bacino dei potenziali avversari dell’azzurro non si limita a quello delle teste di serie ma potrebbe allargarsi ed accogliere eventuali sorprese (Sonego, Cilic, Borges) già a partire dagli ottavi di finale. Tutto dipende dallo stato di forma di Alexander Bublik e Tommy Paul, i quali sono in potenziale rotta di collisione al terzo turno: il kazako, dopo i titoli di Halle, Gstaad e Kitzbuhel, ha saltato a piè pari i Masters 1000 di Toronto e Cincinnati e atterrerà a New York con più di un mese di inattività; l’americano, invece, per ripetere il risultato dello scorso anno, deve ritrovare il suo miglior tennis – solo due vittorie dal Roland-Garros in poi.
Se dovesse spingersi sino ai quarti di finale, il numero 1 del tabellone potrebbe ritrovare quel Jack Draper che ha sfidato lo scorso anno in semifinale. Sono da valutare, però, le condizioni del britannico: la testa di serie numero 5, infatti, torna in campo dopo la deludente sconfitta di Wimbledon contro Marin Cilic e dopo aver superato un problema all’avambraccio.

L’INCOGNITA
Dopo l’exploit dell’edizione 2024 – aveva raggiunto la sua prima semifinale Slam da testa di serie numero 25 e senza cedere alcun parziale – Jack Draper raggiunge New York senza aver disputato match sul cemento nordamericano.
(Foto Getty Images)
In caso di défaillances del britannico, vi sono degli italiani che possono approfittarne: Lorenzo Musetti, testa di serie numero 10, e Flavio Cobolli, n°23, le cui strade si incrocerebbero già ai sedicesimi di finale.
Solo a un passo dalla finale, invece, sarebbe possibile l’ottavo scontro diretto con Alexander Zverev, anch’egli vittima delle condizioni climatiche complicate di Cincinnati. Sinner e il tedesco si sono già incontrati due volte agli US Open e in entrambi i casi – ottavi di finale 2021 e 2023 – l’ha spuntata il numero 3 del mondo.
In un’eventuale terza occasione, però, sarebbe l’azzurro a partire con i favori del pronostico: è lui, infatti, ad aver vinto gli ultimi due precedenti sul cemento all’aperto – finale dell’Australian Open 2025 e semifinale del ‘1000’ di Cincinnati del 2024.
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