L’azzurro arriva a New York in testa al ranking ed è certo di rimanervi almeno fino a fine settembre, quando scadranno i 500 punti del torneo di Pechino.
Mattia Agresti
Mancano ancora tre mesi di tennis in quest’annata ma una certezza l’abbiamo già: la stagione 2024 sarà stampata nella memoria di Jannik Sinner per l’eternità.
Il campione altoatesino ha fornito a sé stesso una dimostrazione di forza a trecentosessanta gradi e, disconnettendosi dal mondo esterno, ha creato una membrana protettiva dalle dicerie che una fetta d’opinione pubblica ha vomitato sul suo conto negli ultimi tempi.
È ormai noto a tutti come Jannik abbia incontrato numerosi ostacoli durante il suo percorso nell’anno solare: dai problemi all’anca che lo tormentano da aprile fino alla tonsillite che lo ha costretto al forfait dall’Olimpiade, passando per il malanno che lo ha colpito a Wimbledon. Tutte queste difficoltà intermedie, però, sono state condite dal caso sfortunato della doppia positività al Clostebol, di cui si è fatto un gran parlare dopo la pubblicazione della decisione del Tribunale Indipendente (se cercaste un riepilogo accurato dei fatti, l’articolo di Riccardo Bisti è quello che fa per voi).
La faccenda, sulla quale si sono espressi senza mezzi termini colleghi come Nick Kyrgios e Denis Shapovalov, è stata abilmente tenuta al riparo da voci indiscrete sin dal 4 aprile (data della notifica della prima positività) ma ha comunque visto Jannik terminare in un calderone bollente, dal quale ne è uscito solo lo scorso 19 agosto, giorno della finale del Masters 1000 di Cincinnati contro Frances Tiafoe.
Ridiculous – whether it was accidental or planned. You get tested twice with a banned (steroid) substance… you should be gone for 2 years. Your performance was enhanced. Massage cream…. Yeah nice 🙄 https://t.co/13qR0F9nH2
— Nicholas Kyrgios (@NickKyrgios) August 20, 2024
Different rules for different players
— Denis Shapovalov (@denis_shapo) August 20, 2024
Il successo contro il 26enne del Maryland non mette solo un’altra pietra sul controverso precedente di Vienna 2021, ma avvalora soprattutto, a posteriori, il bottino ottenuto da Sinner negli ultimi 4 mesi, caricando di ulteriore significato le reazioni manifestate a stretto giro da giocatore e coach al seguito: i riferimenti in merito vanno a quell’urlo liberatorio e al tenero abbraccio tra Darren Cahill e Simone Vagnozzi in coda al match di semifinale vinto contro Alexander Zverev.
Quell’abbraccio tra Simone Vagnozzi e Darren Cahill dopo la semifinale vinta contro Zverev è l’emblema della forza del gruppo sulla quale Sinner può contare 💪#Tennis #Sinner #CincyTennis pic.twitter.com/DNgp0PbUIk
— Eurosport IT (@Eurosport_IT) August 20, 2024
È stato proprio il supercoach australiano a dare testimonianza del periodo difficile trascorso dentro e fuori dal campo, ai microfoni ESPN di Chris McKendry: «La situazione era complicata, non è stato facile vedere Jannik soffrire nell’ultimo periodo, sia sul piano fisico che su quello mentale. Dall’esterno, lo spettatore potrebbe non aver visto grandi differenze, perché ha continuato a giocare bene. Ma i suoi tifosi hanno capito che qualcosa era cambiato dal linguaggio del corpo e da quanto si divertisse in campo. La verità è venuta fuori, non ha colpe e quindi speriamo che possa continuare a giocare ancora meglio».
Dunque, l’azzurro arriva a New York rinfrancato dal successo ottenuto in Ohio, ma con la consapevolezza di aver affrontato una «preparazione non perfetta» verso lo US Open, anche vista la separazione con Giacomo Naldi e Umberto Ferrara, ufficializzata da Jannik e dal suo ufficio stampa nella giornata di venerdì 24 agosto: la necessità, in questo momento, è di avere «aria pulita» intorno a sé.
Il ritorno in campo è previsto per la giornata di martedì 28 agosto, quando l’altoatesino giocherà il match di primo turno contro uno dei beniamini di casa, Mackenzie McDonald, primo scoglio di un tabellone che lo vede proiettato in un quarto di finale contro Daniil Medvedev e poi, magari, in una semifinale contro Carlitos Alcaraz.
Al netto di tutte le difficoltà degli ultimi mesi, il numero 1 del mondo si presenta più forte che mai ai nastri di partenza in quel di Flushing Meadows, mettendo a tacere con i fatti le polemiche di alcuni e nonostante i commenti colmi di cattivo gusto di altri.
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