SINNER NUMERO 1, NONOSTANTE

2024 finals Jannik Sinner

L’azzurro arriva a New York in testa al ranking ed è certo di rimanervi almeno fino a fine settembre, quando scadranno i 500 punti del torneo di Pechino.


Mancano ancora tre mesi di tennis in quest’annata ma una certezza l’abbiamo già: la stagione 2024 sarà stampata nella memoria di Jannik Sinner per l’eternità.
Il campione altoatesino ha fornito a sé stesso una dimostrazione di forza a trecentosessanta gradi e, disconnettendosi dal mondo esterno, ha creato una membrana protettiva dalle dicerie che una fetta d’opinione pubblica ha vomitato sul suo conto negli ultimi tempi.



È stato proprio il supercoach australiano a dare testimonianza del periodo difficile trascorso dentro e fuori dal campo, ai microfoni ESPN di Chris McKendry: «La situazione era complicata, non è stato facile vedere Jannik soffrire nell’ultimo periodo, sia sul piano fisico che su quello mentale. Dall’esterno, lo spettatore potrebbe non aver visto grandi differenze, perché ha continuato a giocare bene. Ma i suoi tifosi hanno capito che qualcosa era cambiato dal linguaggio del corpo e da quanto si divertisse in campo. La verità è venuta fuori, non ha colpe e quindi speriamo che possa continuare a giocare ancora meglio».

Al netto di tutte le difficoltà degli ultimi mesi, il numero 1 del mondo si presenta più forte che mai ai nastri di partenza in quel di Flushing Meadows, mettendo a tacere con i fatti le polemiche di alcuni e nonostante i commenti colmi di cattivo gusto di altri. 


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