WEEK-END #5 – LA SETTIMANA SPORTIVA IN PILLOLE

Il quinto numero della rubrica di SportVibes con numeri, foto e fatti della settimana sportiva appena trascorsa. [Foto Federvolley]


LA COPERTINA – LACRIME, NON PAROLE

Valgono più di mille parole le lacrime di capitan Simone Giannelli, di Daniele Lavia e Simone Anzani: l’Italia del volley, soprattutto nelle difficoltà, sa dare il meglio di sé. Dopo il trionfo delle ragazze di Velasco in Thailandia, ecco la doppietta dei ragazzi di Ferdinando De Giorgi (al quinto titolo iridato personale tra campo e panchina): a Manila, la ciliegina sulla torta arriva contro la giovane Bulgaria di Gianlorenzo Blengini, ex CT azzurro dal 2015 al 2021.


RE TADEJ II

Questa è l’era di Tadej Pogačar e noi tutti ne siamo orgogliosi testimoni. Sulle strade di Kigali, capitale del Ruanda, il corridore sloveno si è riconfermato campione iridato e lo ha fatto a modo suo: prima selezione ai -104km, azione solitaria dai -66 e arrivo a braccia alzate nei pressi del Convention Centre. Così facendo, si è preso la rivincita nei confronti di Remco Evenepoel (2° al traguardo a 1’28”): il belga, che l’aveva raggiunto e staccato nella cronometro, ha terminato la prova in linea addirittura in lacrime. [Foto UCI]


FRANCESCO AL QUADRATO

«Le jour de gloire est arrivée» per Francesco Pio Esposito e Francesco Camarda. Dopo un lungo inseguimento, i due giovani attaccanti hanno trovato il primo, indimenticabile gol in Serie A a meno di 24 ore di distanza l’uno dall’altro: per l’interista è arrivata la rete con la maglia che indossava da bambino; per il classe 2008, ceduto dal Milan in prestito al Lecce, un gol del 2-2 al 94′ che si riassume in un’esultanza incontenibile.


MARC VII – LA RISCOSSA

Ha addormentato questa stagione con le capacità di un navigato anestesista, costringendo i suoi avversari a lottare (quasi sempre) per il secondo posto: 11 vittorie su 17 Gran Premi e un titolo conquistato con ben cinque gare di anticipo. Con la settima corona nella Top Class, Marc Marquez ha messo fine a un lungo calvario, fatto di cadute e operazioni chirurgiche, che va avanti dal 2020. Si tratta di un successo dal sapore particolarmente speciale: è il primo lontano da Honda e con la tuta della Ducati addosso.


MUSO, NIENTE PANICO

Con la sconfitta in finale all’ATP 250 di Chengdu contro il cileno Alejandro Tabilo, continua il digiuno di trofei a livello di circuito maggiore per Lorenzo Musetti (il successo manca dall’ottobre 2022, quando ha conquistato l’ATP 250 di Napoli in finale contro Matteo Berrettini). Sebbene il tabù del terzo titolo non sia stato ancora abbattuto, il carrarino può guardare con un sorriso alla classifica dell’anno solare 2025: con la 7ª posizione e più di 3200 punti in cascina, un posto alle Nitto ATP Finals di Torino, in programma a novembre, è più di una semplice ipotesi.


I SOCIAL DI SPORTVIBES



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *